L’ARTE MODERNA è UN’INDUSTRIA DA 63,7 MILIARDI DI $ l’anno. 

L’ARTE MODERNA è UN’INDUSTRIA DA 63,7 MILIARDI DI $ l’anno.


Un’industria che in Italia si fa finta che non esista, come se fosse una cosa da eccentrici radical chic, invece è un’industria con tanto di indotto alla quale stiamo rinunciando. L’Italia produce solo il 2% dell’arte moderna e contemporanea in Europa, a fronte del Regno Unito che è al 62% e Francia al 22% persino la Germania va meglio di noi. Bel risultato per la patria del rinascimento e dei più grandi artisti di tutti i tempi. Più si approfondiscono i dati e più la situazione appare desolante, se è vero che un artista italiano (Rudolf STINGEL ) si trova tra i più quotati, per trovare il prossimo bisogna scendere al 121 posto e se si guardano le date di nascita, non ci sono giovani ( Michelangelo dovette firmare la Pietà vaticana perché era così giovane che qualcuno aveva messo in dubbio la paternità dell’opera). Cosa è successo? Cosa ci è successo? Senza dubbio stiamo pagando il prezzo di decenni di politiche culturali sbagliate o inesistenti, che hanno fatto più danno che altro, arrivando a prosciugare la fertilità del bacino creativo italiano. Non è solo una questione di mancanza di fondi, ciò che è cambiato è l’approccio all’arte, trattata come un fastidio più che come un’opportunità e comune mezzo di crescita, vi si aggiunga l’idea purtroppo diffusissima sia a livello istituzionale che privato che gli artisti debbano lavorare gratis e il tentativo, di una violenza inaudita, di imporre ovunque sia possibile nell’ambito degli esperti del settore artistico il volontariato. Se in passato qualche grande artista ha rischiato il carcere per avere osato troppo, oggi viene eliminato per fame, prima ancora di avere avuto la possibilità di esprimersi. E per ogni artista costretto a cambiare mestiere per vivere, noi, l’italia, perdiamo una barca di soldi e di possibilità di creare una competitività d’impresa che sia creativa, geniale. SE VERAMENTE VOGLIAMO CAMBIARE L’ITALIA DOBBIAMO TORNARE AD ESSERE NOI STESSI: il motore culturale ed ideologico dell’Europa. 

Fonte:

https://d2u3kfwd92fzu7.cloudfront.net/Art%20Basel%20and%20UBS_The%20Art%20Market_2018.pdf?fbclid=IwAR3DlSfXD-36u2nVUstn-zV0TO9E9x-O1zKHqcIjTkO_bLIGZepygQ-YJUI


#arte #Europa #Cultura #arteModerna #Impresa #industria #creatività#GalleriaDArte #Italia

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *